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domenica 20 gennaio 2013
domenica 11 settembre 2011
sabato 27 novembre 2010
Contro il Catodismo
Suggi la salata serrovìa della Setta asessuata
che col Segnale sella il SIAM -- de le troiate
caiotiziate in quantolungaggine-lunquaggine
abbruttita nella puzza della muffa Villa solfa
Rifatta carezza elettrostatica
Viatica strada d'iniziazione azzimata
L'iscariota cretinota addobbato a suon di
scimmiesche vestigia e TOPOGIGIA il parria-
cida d'un zelante lancialculo piglia-
cachet ammanicato smaliziato con le
cagne a figa cruda e il proiettore di
FAMIGLIA
che col Segnale sella il SIAM -- de le troiate
caiotiziate in quantolungaggine-lunquaggine
abbruttita nella puzza della muffa Villa solfa
Rifatta carezza elettrostatica
Viatica strada d'iniziazione azzimata
L'iscariota cretinota addobbato a suon di
scimmiesche vestigia e TOPOGIGIA il parria-
cida d'un zelante lancialculo piglia-
cachet ammanicato smaliziato con le
cagne a figa cruda e il proiettore di
FAMIGLIA
Dei sensi
HO MASTICATO UNA RADICE GRONDANTE SUGO
DI CAZZO e RAMPICAVO NELL'INDIVIA TREMOLANTE
DELLA FIGA cincischiando col rivolo del frenulo
pendulo dell'edera di MADRE MATURA
OCCHIBELLI GORGHEGGIAVA DI FRECCIATE AROMALI
DEI SUOI PELI PROFUMATI COME SPERMIDI SOFFIONI
NEL MIO VENTRE INFOCOLATO DA ALVEARI e RIMATORI
SPUNZECCHIAR DI API SGRILLETTATE A CONFETTARE
LE VIE PIÙ SECRETE TRA IL FOGLIAME CREPITANTE
E L'ETERE DEL LETE
DI CAZZO e RAMPICAVO NELL'INDIVIA TREMOLANTE
DELLA FIGA cincischiando col rivolo del frenulo
pendulo dell'edera di MADRE MATURA
OCCHIBELLI GORGHEGGIAVA DI FRECCIATE AROMALI
DEI SUOI PELI PROFUMATI COME SPERMIDI SOFFIONI
NEL MIO VENTRE INFOCOLATO DA ALVEARI e RIMATORI
SPUNZECCHIAR DI API SGRILLETTATE A CONFETTARE
LE VIE PIÙ SECRETE TRA IL FOGLIAME CREPITANTE
E L'ETERE DEL LETE
Sulla nostalgia
Squisite aspre rotondezze
che cadono dal gelo di tepori sussurrati
nei pomeriggi d'inquietudine
stasi peristaltica barcamenare
livido a menarsela sui parafanghi
controcorrente
a secco di funghi
l'aspirare autoindotto di propri condotti
umorali inquinati dalla Stasi
oh tempio d'inania!
oh grotta d'inverno!
nel riverbero eterno che acceca
per continuata ripetenza
vicinanza sequenziale di
fotogrammi affastellati
in fiocchetti che petulano dai
cassettoni dell'infanzia
un'emergenza senza urgenza
di riveder le credenziali
la credenza di partenza
Il partito partorito e mai tornato
nell'utero guastato
che cadono dal gelo di tepori sussurrati
nei pomeriggi d'inquietudine
stasi peristaltica barcamenare
livido a menarsela sui parafanghi
controcorrente
a secco di funghi
l'aspirare autoindotto di propri condotti
umorali inquinati dalla Stasi
oh tempio d'inania!
oh grotta d'inverno!
nel riverbero eterno che acceca
per continuata ripetenza
vicinanza sequenziale di
fotogrammi affastellati
in fiocchetti che petulano dai
cassettoni dell'infanzia
un'emergenza senza urgenza
di riveder le credenziali
la credenza di partenza
Il partito partorito e mai tornato
nell'utero guastato
giovedì 2 settembre 2010
sabato 24 luglio 2010
Pedoni Predoni

D'estate, chi non ha la macchina deve arrangiarsi.
Nota: Strofe rimodellate sulla melodia di apertura di "Aladdin"
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